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In una realtà moderna, in cui viene enfatizzata la parte più oscura ed insidiosa del nostro mondo, una ragnatela di cospirazioni si dirama nella notte ricoprendo l’intero mondo.

La decadenza della società è al suo apice e si manifesta ovunque accentuando la dicotomia tra ricchi e poveri, potenti ed impotenti, portando spesso all’estremo, sia dal mondo sovrannaturale che da quello odierno, le debolezze di ignari umani che avvolti da un alone di tristezza e disperazione cercano di sopravvivere aggrappandosi, invano, all’illusione di essere liberi di tessere la trama del proprio destino.

E’ in questo teatro delle maschere che si cela la società dei Vampiri, creature immortali e dannate che guidano la società dalle tenebre spinti dalla loro bramosia di potere e combattono cercando mantenere la propria umanità respingendo i loro bestiali istinti che tentano di sprofondargli negli abissi della loro anima.

Nascondendo questo suo lato corrotto agli della società italiana, Milano si presenta da sempre come fulcro di questa lotta accendendo gli appetiti di coloro che desidereno imporre la loro egemonia sulle altre creature della notte.

In queste terre si staglia l'egemonia della famiglia Giovanni, potenti Necromanti originari di Venezia, che forti del loro potere hanno instaurato nel teritorio un reame indipendente opponendosi alle politiche assolutistiche della Camarilla, alla follia diramante del Sabbath e alla crescente diffusione delle ideologie Anarchiche.

In questa grande scacchiera, in cui anche i caduti trovano posto, i pezzi si muovono rovesciando di continuo gli esiti di uno scontro che sembra ben lontano dal potersi risolvere, rimane solo un quesito, scegliere da che parte stare...


...Qui è solo Oscurità.
Ombra, e lì le Ombre dimorano.
Un’isola, una fortezza, una terra dei Morti,
io ho viaggiato fin qui
attraverso un sentiero di Apocalisse,
io vidi il Terribile Re della Città Stigia
quando lui salì al trono.
Io ho visto l’anonimo incappucciato
che attraversa il Fiume Stige.
Loro sciamano verso di noi
come mosche su un cadavere decomposto
e come noi, si alimentano di paura, estasi, e rabbia.
Loro sono morti, ma non-morti,
e loro sono più vicini a noi
di quanto possiamo immaginare...


Tratto dal LIbro di Nod, elegia sugli Spiriti dei Morti