Il Gioco di Ruolo “Vampire: the Masquerade”

Vampire The Masquerade o “Vampiri la Mascherata” è un gioco di ruolo sviluppato dalla casa editrice White Wolf, che permette di interpretare le creature immortali note come Vampiri all’interno di un’ambientazione nota come Mondo di Tenebra. Questo universo può essere definito come un riflesso più macabro e oscuro del nostro mondo, in cui la decadenza morale, la corruzione e il crimine sono all’ordine del giorno. I vampiri sono reali e governano il mondo da dietro le quinte, cercando di rispettare una delle regole principali della società vampirica: la Masquerade, cioè la maschera sociale che nasconde la loro vera natura.

COS’E’ UN VAMPIRO?

I giochi di narrazione e quelli di ruolo possono presentare diversi tipi di protagonisti. In alcuni, i giocatori interpretano gli eroi in un mondo fantastico, o super eroi che salvano l’umanità dalla distruzione dei malvagi. In Vampire, abbastanza correttamente si potrebbe dire che si trasformano in vampiri, gli immortali bevitori di sangue, e guidano i loro personaggi attraverso un mondo molto simile al nostro. I vampiri che camminano sulla terra nelle notti moderne, o Fratelli, come amano chiamarsi, sono, al contempo, simili e diversi da quello che ci potremmo aspettare. E’ meglio, però, iniziare la nostra discussione sui non morti considerati come se fossero una specie separata, esseri senzienti con superficiali somiglianze con gli umani, ma con una miriade di differenze fisiche e psicologiche.

Sotto molti aspetti, i vampiri somigliano ai mostri delle leggende e del cinema. Comunque, come più di un intrepido cacciatore di vampiri ha molto spesso appreso a sue spese, non tutte le dicerie sui vampiri sono vere.

Analizziamone qualcuna insieme:

– I vampiri sono immortali? Vero. Possono essere uccisi (un procedimento molto difficile), ma non invecchiano o muoiono per cause naturali. Non hanno bisogno del cibo che mangiano gli uomini e nemmeno di respirare.

– I vampiri sono morti viventi e si sostengono col sangue dei viventi? Vero. Un vampiro è clinicamente morto: il suo cuore non batte, non respira, la sua pelle è fredda, non invecchia; però pensa, cammina, pianifica, parla… caccia e uccide. Per perpetrare la sua esistenza immortale, il vampiro deve periodicamente consumare sangue, preferibilmente umano. , con “eccessivi scrupoli morali”, si accontentano del sangue di animali e alcuni antichi devono cacciare e uccidere quelli della loro specie per nutrirsi, ma la maggior parte si nutre col sangue dei mortali. I vampiri succhiano la vitae dalle loro vittime con denti retrattili che caratterizzano il passaggio allo stadio di non morto. Ogni vampiro è in grado di sanare magicamente le ferite che ha inferto, leccandole e occultando così le prove del suo passaggio. Il sangue è importantissimo per i Fratelli, è la croce della loro esistenza e la fonte del loro potere. Il cibo dei mortali, la loro aria, il loro amore, sono inutili. Il sangue è l’unica passione dei fratelli e, senza di esso, deperiscono e si addormentano. Inoltre , ogni vampiro può servirsi del sangue rubato per compiere magiche guarigioni, atti di forza e altre magie.

– Chiunque muoia per il morso di un vampiro diventa un vampiro? Falso. Se ciò fosse vero, il mondo sarebbe invaso dai vampiri. Si cibano di sangue umano, è vero, e qualche volta uccidono le loro prede, ma la maggior parte degli uomini che muoiono per l’attacco di un vampiro periscono normalmente. Per diventare un non morto, la vittima deve essere prosciugata del sangue e poi nutrita con un po’ del sangue del vampiro che l’ha attaccata. Questo processo, chiamato Abbraccio, provoca la mistica trasformazione a non morto.

– I vampiri sono mostri, spiriti demoniaci con sembianze umane? Falso…e vero. Non sono demoni, ma una combinazione di tragici fattori li spinge inesorabilmente a compiere atti malvagi. Inizialmente, appena creato, il vampiro pensa e agisce proprio come quando era vivo. Non diventa subito un mostro sadico e malvagio. Comunque, avverte presto la sua irresistibile sete di sangue e comprende che la sua esistenza è legata al fatto di nutrirsi di quella che, una volta, era la sua specie. Sotto molti aspetti, la mente del vampiro cambia: adotta una serie di attitudini meno adatte a un onnivoro che vive in una comunità e più adatte a un predatore solitario. All’inizio, il vampiro è restio a uccidere, ma alla fine è costretto ad assassinare dalle circostanze o dalle necessità: e ciò diventa più facile con il passare degli anni. Quando si rende conto di non meritare la fiducia di nessuno, cessa anche di fidarsi degli altri. Quando capisce d’essere diverso, si isola dal mondo mortale. Quando si rende conto che la sua esistenza dipende dalla segretezza e dal controllo, diventa un manipolatore di prim’ordine. E quando gli anni diventano decenni e poi secoli, e il vampiro uccide ripetutamente, e vede le persone che amava invecchiare e morire le cose degenerano. La vita umana, così breve paragonata alla sua, perde sempre più valore, fino a che il “gregge” mortale intorno a lui non diventa che uno sciame dei nostri insetti. I vampiri anziani sono tra i più logori, insensibili, paranoici ( in breve, mostruosi ) esseri che il mondo abbia mai conosciuto. Forse non sono proprio dei demoni, ma a questo punto, chi può dire qual è la differenza?

– I vampiri bruciano alla luce del sole? Vero. I vampiri devono evitare il sole o muoiono, sebbene alcuni riescano, per periodi molto brevi, a sopportare il tocco della luce. Sono creature notturne e molti trovano estremamente difficile rimanere svegli durante il giorno, anche entro zone riparate.

– I vampiri hanno un’avversione per l’aglio e per l’acqua corrente? Falso. Non sono altro che leggende.

– I vampiri hanno un’avversione per le croci e per altri simboli sacri? Generalmente questo è falso. In ogni caso, se colui che tiene in mano il simbolo è dotato di grande fede per il potere che rappresenta, un vampiro può subire seri danni quando il simbolo viene brandito.

– I vampiri muoiono se viene loro conficcato un paletto nel cuore? Falso. Comunque un paletto di legno (o una freccia, un dardo di balestra, eccetera) piantato nel cuore paralizza il mostro finché non viene rimosso.

– I vampiri hanno la forza di 10 uomini; possono comandare lupi e pipistrelli, possono ipnotizzare i viventi e sanare persino le ferite più gravi? Vero e falso. Il potere di un vampiro aumenta con l’età. Quando un vampiro avanza negli anni e accresce le proprie capacità, impara ad utilizzare il suo sangue per evocare poteri magici segreti, che i vampiri chiamano Discipline. I potenti Anziani sono spesso alla stregua degli immaginari Lestat e Dracula, e i veri antichi (i Matusalemme e gli Antidiluviani che hanno vagato nelle notti per migliaia di anni) possiedono spesso poteri letteralmente divini.

L’ABBRACCIO

I vampiri vengono creati attraverso un processo chiamato abbraccio. Alcuni Clan di vampiri abbracciano più casualmente di altri, ma l’Abbraccio non è quasi mai donato con leggerezza. Dopotutto, ogni nuovo vampiro è un probabile rivale in quanto a cibo e potere. Un potenziale figlio è avvicinato per settimane o addirittura anni da un Sire attento, che valuta avidamente se il mortale sarebbe un “buon acquisto” per la società dei Fratelli.

L’Abbraccio è simile ad una normale assunzione di cibo: il vampiro succhia sino all’ultima stilla di sangue della preda: poi, prima di dissanguarla completamente, dona al mortale alcune gocce del suo sangue eterno. Basta una piccola dose, una goccia o due, per trasformare il mortale in un non morto.

Questo processo può essere messo in atto anche su un uomo morto, a patto che il corpo sia ancora caldo. Quando il sangue è donato, il mortale “si risveglia” e comincia a bere spontaneamente. Ma sebbene si muova, è morto e non respira, il suo cuore non batte più. Nel giro di una settimana o due, il neonato subisce una serie di sottili trasformazioni; impara ad utilizzare il sangue del suo corpo e apprende i poteri speciali del suo Clan. Ora è un vampiro.

Le ragioni che spingono ad Abbracciare nuovi Fratelli variano da vampiro a vampiro. Alcuni Sire scelgono mortali dalle doti particolari che possono “portare” qualcosa di buono alla razza depravata dei Fratelli. Qualcuno cerca infatti, grandi artisti, pensatori, sapienti inventori o semplicemente anime caritatevoli, i cui talenti meriterebbero di essere conservati in eterno. Alcuni Fratelli Abbracciano per vendetta e cattiveria solo coloro che desiderano veder soffrire. Ad esempio alcuni Malkavian particolarmente crudeli si dilettano nel portare tra le loro fila dei veri e proprio pazzi, sperando che la pazzia di un Novellino che affoga nella disperazione porti loro una nuova introspezione. Gli orrendi Nosferatu si divertono ad abbracciare mortali vanitosi e belli, provando gioia nel sentire le urla angosciate degli infanti mentre diventano mostri deformi.

LA CACCIA

Tutto considerato, la differenza fondamentale tra uomini e vampiri sta nel loro modo di nutrirsi. I Cainiti (definizione arcaica dei vampiri, derivante dalla loro discendenza da Caino) non si nutrono del cibo mortale, ma devono mantenere le loro vite eterne consumando sangue, preferibilmente umano e fresco.

I vampiri si procurano il nutrimento in diversi modi. Alcuni allevano “greggi” di umani volenterosi, che bramano l’estasi del Bacio (il morso dei vampiri, che ai mortali da un grande piacere). Altri si intrufolano nei terreni di gioco dei mortali, night club, bar e teatri, istigandoli ai legami illeciti e camuffando la loro avidità con atti di passione. Altri ancora prendono il loro nutrimento nel modo più antico: avvicinandosi di soppiatto, attaccando e stordendo (o perfino uccidendo) i mortali che vagano nei vicoli notturni deserti e nei parcheggi vuoti.

IL MONDO NOTTURNO DEI VAMPIRI

I vampiri attribuiscono un valore al potere secondo l’utilità e la sicurezza che dona e trovano ridicolmente facile trovare ricchezze e influenza. Uno sguardo che incanta, o poche parole, consentono ad un vampiro astuto di accedere a tutta la ricchezza, il potere e i servitori che desidera.

Alcuni, particolarmente potenti, riescono ad imprimere nelle menti dei mortali suggestioni ipnotiche o comandi, facendo dimenticare la loro presenza. In questo modo possono acquisire schiere di schiavi inconsapevoli. Numerosi “uomini pubblici” e magnati dell’industria rispondono segretamente a padroni non morti. Nonostante alcune eccezioni, i vampiri tendono a restare nei pressi della città: essa fornisce innumerevoli opportunità di cacciare, creare legami e attività politiche, mentre le lande desolate si dimostrano pericolose. Le regioni selvagge sono la dimora dei Lupini; i Licantropi, i nemici ancestrali dei vampiri il cui unico desiderio è distruggerli completamente.

LA GUERRA SEGRETA

Molti vampiri cercano di non avere contatti con la loro specie, scegliendo invece di vivere e cacciare in solitudine. Comunque, la civiltà dei non morti è una pericolosa sequenza di manipolazione e solo pochi vampiri vi sopravvivono completamente incolumi. Fin dalle notti dell’antichità, i Fratelli hanno combattuto per la supremazia in un’antica lotta nota come Jyhad. Leader, culture, nazioni ed eserciti sono stati pedine di una guerra segreta e i complotti dei vampiri hanno influenzato molto ( anche se non del tutto ) la storia umana. Poche cose sono come sembrano nel mondo notturno dei Cainiti; una brillante mossa politica, un crollo economico o una tendenza sociale possono essere solo la manifestazione superficiale che cela una lotta secolare. Gli anziani comandano dalle tenebre, manipolando mortali e vampiri allo stesso tempo… e spesso vengono manipolati a loro volta. Anzi, la maggior parte dei combattenti spesso non comprende nemmeno per chi o perché combatte. Anche se molte volte si combatte anche solo per salvarsi la vita.

Iniziata millenni fa, la Jyhad imperversa persino oggi. Sebbene i grattacieli abbiano preso il posto dei castelli, le mitragliatrici e i missili abbiano rimpiazzato le spade e le torce e i portafogli dei titoli abbiano sostituito i forzieri colmi d’oro, il gioco rimane lo stesso. Fratelli contro Fratelli, Clan contro Clan, Sette contro Sette, com’è successo per migliaia di anni. Le ostilità fra vampiri cominciarono durante le notti di Carlo Magno, protraendosi poi nelle strade di New York city; un insulto sussurrato alla corte del Re sole può provocare l’acquisizione di un’azienda a Sao Paolo. Le città brulicanti offrono infinite possibilità d’alimentazione, d’acquisizione di poteri e di guerra. I vampiri parlano sempre più della Gehenna: la notte dell’apocalisse a lungo profetizzata, quando i più antichi, i leggendari Antidiluviani, si leveranno dai loro covi nascosti per divorare tutti i vampiri più giovani. La Gehenna, così dicono i fratelli, presagirà la fine del mondo, quando vampiri e mortali verranno consumati in un inesorabile fiume di sangue. Alcuni Cainiti si impegnano per evitare la Gehenna, alcuni la attendono passivamente e altri ancora la considerano una leggenda. Coloro che ci credono comunque, sostengono che il tempo della fine sia vicino. Solo una questione di anni.

LE FONTI DI ISPIRAZIONE

Vampiri, ovviamente, rende omaggio ad un genere prospero di vecchia data. La sottocultura del vampiro/ gotico cresce e diminuisce agli occhi del pubblico, ma è sempre viva (o non morta) e colpisce. Quelli che seguono sono alcuni elementi che hanno influenzato Vampiri: la Masquerade e il Mondo di Tenebra.

La letteratura consigliata comprende: Dracula, di Bram Stoker; Intervista col Vampiro, il Vampiro Lestat, e La regina dei dannati, di Anne Rice, Anime perdute, di Poppy Z. Brite, le serie Necroscope di Alessio Lumley, The hunger di Whitley Streiber e I Vampiri di Richard Matheson.

Il vampiro sostiene un ruolo nella poesia romantica di Byron, Shelley e Baudelaire. Recati in una biblioteca pubblica o universitaria e leggi alcuni dei terrificanti vecchi miti e leggende di vampiri in tutto il mondo. Il vampiro ha sostenuto un ruolo anche nei film. Dracula di Bela Lugosi e il silenzioso Nosferatu di Murnau sono i progenitori del genere. Altri buoni film (o almeno divertenti) comprendono Miriam si sveglia a mezzanotte, “Il buio si avvicina”, “Vamp”, “Ragazzi perduti”, “Le notti di Salem”, i film horror di Cristopher Lee Hammer, e il film d’animazione giapponese “Vampire Hunter D”. Il dracula di Coppola non è il migliore dal punto di vista della trama, ma la cinematografia è molto ricca. “Buffy l’ammazza Vampiri” e “Dal tramonto all’alba” offrono alcuni momenti divertenti. Per catturare l’ambientazione del Mondo di Tenebra prova “Blade Runner”, “Batman Begins” “Batman il Cavaliere Oscuro”, “Il silenzio degli innocenti”, “Traispotting”, “New Jack City” e la maggior parte dei film di Hitchcook.

LA GERARCHIA GENERALE DEI CAINITI

I dannati si distinguono tra loro sia per età che per Generazione, cioè una misura utilizza per stabilire quanto siano distanti dal primo vampiro progenitore, Caino. I giovani vampiri devono dimostrare ai loro Anziani di saper affrontare ogni situazione se desiderano che gli venga riconosciuto un minimo di status.

Il ceto sociale più alto è concesso agli Antidiluviani, vampiri della terza Generazione. Molti considerano leggendari questi fratelli: certamente nessuno li ha mai visti nelle notti moderne. Il gradino più basso appartiene ai ceti appena nati e ai Vili senza Clan, coloro che nessuno rivendica o che possiedono un sangue troppo debole per creare una propria stirpe.

Gli Antidiluviani: questi antichi vampiri, se davvero esistono, sono le creature più potenti del mondo. Membri della terza Generazione, sono lontani solo di due gradini dal primo Vampiro, Caino. Gli Antidiluviani, quando scelgono di risvegliarsi dal loro lungo sonno, influiscono su tutto ciò con cui vengono in contatto; in base a quel poco che sappiamo sulle loro imprese, possiedono praticamente poteri divini. Secondo la leggenda del popolo esistevano inizialmente 13 Antidiluviani, sebbene alcuni siano stati presumibilmente distrutti. La loro eterna lotta, la Jyhad, coinvolge tutti i Fratelli e innumerevoli strati di manipolazioni e sotterfugi hanno reso le trame di questi antichi quasi impercettibili.

I Matusalemme: se gli Antidiluviani sono gli dei trai i Fratelli, i Matusalemme sono i semi dei e gli Avatar. Ad un certo punto tra i mille e due mila anni di età, nei vampiri avviene un profondo mutamento. A volte il cambiamento è fisico, mentre altre volte è mentale o emotivo. Qualunque sia la sua natura, alla fine il vampiro perde la sua umanità. Essendo veramente passati dal regno terreno a quello sovrannaturale, i Matusalemme si ritirano spesso nella terra, dove possono oziare lontani dai denti assetati dei giovani vampiri. Membri della 4th e la 5th generazione, i loro poteri sono così forti, comunque, che possono permettersi di continuare a dirigere i loro misteriosi piani, comunicando mentalmente o telepaticamente con i loro servi.

Gli Anziani: gli anziani sono i Fratelli dall’esistenza centenaria, compresi tra la sesta e l’ottava Generazione. Astuti e assetati di potere partecipano attivamente alla Jyhad: non soffrono di quelle crisi di torpore che ostacolano i Matusalemme e gli Antidiluviani, e non sono deboli e facilmente manipolabili come i fratelli più giovani. Il termine “Anziano” è un pò soggettivo, un Fratello che si ritiene “Anziano” nel Nuovo Mondo, in Europa o in angoli più antichi della terra sarebbe solo un’altra Ancillae. Gli Anziani esercitano una forza opprimente sulla struttura di potere dei Fratelli, impedendo ai vampiri più giovani di ottenere posizioni influenti ed esercitando il controllo che hanno mantenuto per decenni, se non per secoli.

Le Ancillae: le Ancillae sono vampiri relativamente giovani ( tra i cento e i duecento anni ) che si sono rivelati valorosi membri della società dei Fratelli. Le Ancillae sono i servi dei Fratelli più autorevoli e ( se sono intelligenti e fortunati ) saranno gli Anziani del domani. Sono la classe di mezzo tra i Neonati e gli Anziani, questo significa che si sono “fatti i denti” , ma non ancora abbastanza da essere veri maestri della Jyhad. Poiché la popolazione mondiale è cresciuta molto negli ultimi due secoli, la maggioranza dei vampiri è costituita da Ancillae o Neonati.

I Neonati: i neonati variano dai Novellini appena rilasciati a Fratelli indolenti di cento o più anni. Marchiati dalla stigmate di non aver ancor dato prova di sé agli Anziani, i Neonati sono vampiri inesperti che, forse, una notte a venire potrebbero riuscire in qualcosa ma, più probabilmente, diverranno pedine sulle scacchiere degli altri non morti.

I Novellini: Più spesso chiamati “Infanti” (sebbene ogni vampiro, tranne Caino, sia il bambino di qualcuno), i Novellini sono vampiri appena rinati e ancora sotto la tutela e la protezione del loro Sire, cioè del vampiro che li ha creati. I Novellini non sono considerati membri veri e propri della società dei Fratelli e, pertanto, vengono spesso trattati senza rispetto o come fossero proprietà del Sire. Solo quando quest’ultimo decide che il bambino è pronto il Novellino può diventare un Neonato.

IL  SANGUE

Andiamo ora a cercare di capire da dove deriva la potenza dei Figli di Caino e come e quando utilizzano la vitae, ovvero il sangue che scorre nel loro corpo, che concede loro poteri sovrannaturali. La quantità di sangue ingeribile da un vampiro dipende dalla sua generazione (che ricordiamo essere la distanza che intercorre fra il vampiro e il progenitore Caino), cosi come quelli che può usare ad ogni turno. Un Fratello senza sangue è famelico e probabilmente in preda alla frenesia. Il sangue può essere speso in molti modi e può essere rigenerato solo nutrendosi di altro sangue. I vampiri utilizzano il sangue che sottraggono alle vittime in molti modi. A ogni turno un vampiro ne può spendere solo una certa quantità, che dipende sempre dalla sua generazione. Più si è vicini a Caino, più potente è il vampiro, più sangue avrà a disposizione. Un vampiro è in grado di consumare del sangue per curarsi da una o più ferite, oppure è libero di usare sangue per aumentare i suoi attributi fisici. Il potere del sangue per i vampiri è davvero importante! Senza di esso, spesso non si potrebbero attivare nemmeno le Discipline. In caso di necessità i vampiri sono anche liberi di donare parte del loro sangue ad un Fratello assetato, il che è un’operazione molto pericolosa e da attuare con cautela, poiché se un vampiro si trova in una situazione in cui necessita di sangue, è probabile che sia completamente fuori di sé, col rischio di perdere il controllo e prendere troppo dal suo donatore. Se un Cainita (o un mortale) beve per 3 volte il sangue di un altro Fratello si lega a lui attraverso le proprietà mistiche della vitae Cainita. Questo è noto come Legame di Sangue.