Segreti nell’Ombra

“Vivere apertamente con i mortali e’ stata la nostra rovina. Abbiamo violato lo spirito delle tradizioni, e abbiamo pagato l’errore a caro prezzo! I mortali sono troppo numerosi e troppo gelosi del nostro potere. Proveranno a distruggerci finchè sapranno di noi. È sempre stato così e cosi’ sara’ sempre. Dobbiamo voltarci le spalle. Dobbiamo nascondere i nostri volti lontano dai loro occhi invidiosi. Dobbiamo indossare una Maschera…”

E’ attraverso le parole di Rafael de Corazon, alto rappresentante delle ideologie della stirpe immortale agli albori della sua ricostruzione che si puo’ davvero ottenere un immagine perfetta del monde che si cela nelle Tenebre.

Una versione piu’ cupa ma perfettamente attuale della nostra realta’ in cui la crescita scientifica e la decadenza sociale si affiancano a presenze oscure che gestiscono e manipolato segretamente la politica mondiale.

I comuni Mortali, ignari di essere controllati, soggiogati, temuti o semplicemente ignorati proseguono nella loro beata esistenza, ignari di cio’ che si cela dietro la “Maschera”.

Uno dei volti che si nasconde dalla luce del sole sono i Vampiri. Progenie diretta del figlio del primo uomo, Caino, maledetti da Dio e costretti a vivere in eterno nelle tenebre e a nutrirsi del sangue dei mortali.

Queste creature tormentate si muovono in un sottile limbo che vede contrapposta la loro anima dilaniata tra i rimorsi provati per la propria umanita’ perduta e le terribili azioni a cui si e’ costretti a cedere per sopravvivere ad un irrefrenabile desiderio di ottenere maggior potere per appagare la propria “bestia”.

La maggior parte di queste creature celano la loro esistenza agli esseri umani gestendo gli intrighi e le politiche della loro societa’, cercando di preservare il loro retaggio e il loro numero. Altre, inebriate e accecate dal potere concesso dalle tenebre si comportano come predatori senza controllo rischiando di rivelare pubblicamente la loro esistenza al mondo.

In una societa’ dove tutte le notizie sono di dominio pubblico e la rete multimediale permette la diffusione istantanea e’ molto complicato celare sempre il proprio volto dietro ad una maschera.

E’ con queste premesse che la setta della Camarilla, un gruppo di ultraconservatori che strutturano la societa’ con regole ferree volte a nascondere e preservare la specie mediante la guida di potenti anziani, opera per guidare la stirpe di Caino verso il futuro.

Attraverso macchiavellici intrighi, tradimenti, manovre politiche ecclatanti e puro egoismo personale mantiene il controllo della societa’ oppendosi a quei folli liberali inebriati dalla follia del sangue il cui principale scopo e’ imporre la loro supremazia e il loro codice etico a tutti coloro che incontrano. “

I Figli della Notte

La “Progenie di Caino”, nella sua arroganza, ha sempre dipinto la propria creazione come un’opera imponente, meritevole dell’amore e dell’ odio divino, destinata alla supremazia sulle umane genti.

Il sorgere di questo aspetto egocentristico scaturì indubbiamente dalla testimonianza tramandata da alcuni storici apocrifi della stirpe vampirica che raccontano di una discendenza biblica, derivata direttamente Caino di Nod, maledetto per aver versato il sangue del fratello Abele e punito da Dio in persona. Queste convinzioni furono ulteriormente celebrate dai successivi resoconti che testimoniarono un legame stretto con la madre dei demoni Lilith ed un successivo confitto con gli Arcangeli delle schiere celesti. Alcuni sobillatori della supremazia della specie giunsero persino a narrare le gesta della prima citta di Enoch, dove gli immortali si elevarono come guide supreme tra gli uomini edificando un regno in cui essi possedevano il potere.

I piu’ esimi studiosi “antropologici” del vampirismo, sorti soprattutto nell’era della rivoluzione industriale, si opposero fermamente a queste dichiarazioni, ritenendole inconcludenti a determinare l’effettivo fulcro della specie degli “Homina Nocturna”. L’ipotesi piu’ accreditata identificò il vampirismo come un cambiamento dello stato fisico di un corpo mortale, derivato da un originario ceppo “batterico”, che agendo come un agente patogeno su di un organismo lo porta ad una mutazione diretta.

Scienza o religione. Impossibile determinare quali siano le reali vicende che sanciscono la sua origine e i pochi eletti che ancora rimembrano le memorie segrete, lasciano alle giovani generazioni coinvolte dai conflitti tra le sette, solo le briciole della verità sul proprio passato.
In questa condizione di assoluta incertezza restano comunque palesi alcune peculiarità che si manifestano in tutti i vampiri al momento del loro “Abbraccio”.

Al sopraggiungere del caritatevole “bacio”, concesso ad un mortale degno di essere strappato all’impietosa ed eterna fine, la “non vita” prende possesso del corpo umano arrestandone l’aspetto fisico, la crescita, l’invecchiamento e rendendolo immune alla morte naturale.

La struttura anatomica dell’individuo subisce immediatamente un profondo mutamento durante il processo, cessando ogni funzione fisiologica fino a quel momento esercitata e diventando immediatamente più forte e resistente di qualsiasi altro essere mortale.

La necessità di un normale approvvigionamento esterno si interrompe di colpo vincolando la propria sopravvivenza alla sola assunzione della “vitae” umana. Appagare la propria sete di sangue appare fin dal principio come l’unica necessità volta a garantire il mantenimento della condizione di “Non vivente”, la guarigione dalle ferite, il ridestarsi dal sonno profondo, l’utilizzo delle discipline oscure oppure il potenziamento del proprio simulacro mortale. Essa accresce col tempo, diventando un aspetto sempre più problematico e “frenetico” da gestire per ogni immortale.

La sua assunzione continua e il conseguente irrobustimento fisico porta le normali armi e gli agenti patogeni a diventare meno pericolosi per la sopravvivenza di un “figlio di Caino”. I raggi del sole ed il fuoco si dimostrano invece i principali pericoli per la specie poichè ne lambiscono le carni con incredibile efficacia causandone un intenso dolore e costringendola a vivere nelle tenebre della notte, vittima di un terrore incontrollato.

Anche alcune delle leggende tramandate dai racconti fiabeschi sui metodi per uccidere la “Stirpe Maledetta”, come i paletti di legni conficcati nel cuore, si dimostrano possedere un fondamento di verità e sovente causano la caduta di coloro che ne sottovalutano la minaccia.

Sconvolta da questi cambiamenti le mente di ogni vampiro è così vittima di un profondo tracollo spirituale. Dove il fisico dimostra mutazioni facilmente percepibili, l’anima di ogni immortale subisce una metamorfosi radicale che vede contrapporsi un lato bestiale, puramente volto ad appagare i più bassi istinti e un flebile residuo della propria vecchia umanità.

E’ prendendo coscienza di questo dualismo interno che si può davvero comprendere l’esistenza maledetta a cui è destinato ogni immortale, consapevole della propria condizione dannata ma troppo vincolato alla propria sopravvivenza da poter rinunciare a ciò in cui è stato trasformato.

Sopravvivere nel tormento o accettare la propria condizione?

E’ la domanda che ogni vampiro si pone almeno una volta nella propria lunga esistenza sebbene pochi siano in grado di tracciare un loro “sentiero” nella notte.

La Camarilla

Fin dalla sua prima comparsa, la progenie di Caino ha cercato di imporre il proprio dominio sulle genti mortali cercando di garantire per la sopravvivenza del proprio retaggio a discapito della sua maledizione.

Sobillando sapientemente le paure site nell’animo umano e approfittando della comune ignoranza popolare, ancora inconsapevole del proprio effettivo potenziale, i vampiri si elevarono nei secoli quali principali artefici della storia mondiale.

Dagli incubi narrati nell’antica Babilonia, alla campagna di Alessandro il Macedone, passando per le guerre puniche tra Cartagine e Roma, fino all’assassinio di Giulio Cesare.

L’egemonia dei piu’ anziani della stirpe di Caino cresceva in maniera assoluta giungendo al suo apice durante i Secoli Bui. Il Feudalesimo Europee fu la magnificazione del loro essere e il loro potere si dimostrava a tal punto grande, da permettergli di istituire veri e propri domini atti a sottomettere non solo gli umani ma anche i giovani membri della loro stessa razza .

In questo clima di assoluta oppressione i primi ad alzare la testa furono proprio gli ultimi figli della notte che si unirono in un movimento atto a sovvertire il giogo dei propri aguzzini.

L’avvento del collettivo anarchico fu il preludio di un inarrestabile decadenza che si concretizzo con l’avanzata dei fratelli del Medio Oriente, famosi per le pratiche occulte e la brama di sangue e l’azione diretta della chiesa Cattolica.

In poche decadi gli anziani videro vacillare le fondamenta di un impero millenario bersagliato dai pesanti colpi dei loro oppositori, in soverchiante superiorita’ numerica. Nel tentativo di porre un freno alla decadenza del loro retaggio e garantire la preservazione dei loro domini, nel 1434, i piu’ influenti membri della stirpe Cainita europea si unirono in un concilio e fondarono quella che ancora oggi e’ nota come “La Camarilla”.

Presentata come l’unica scelta possibile per garantire ai figli di Caino un futuro , la setta si impose fin da subito mediante l’applicazione e la promulgazione della Masquerade, una dottrina che impose ai fratelli di celarsi agli occhi dei mortali per impedire alle masse di conoscere la loro esistenza.

L’organizzazione si consolido’ nei successivi anni di conflitto edificando un sistema legislativo interno noto come “Tradizioni” e un organo amministrativo atto a garantire, non solo la preservazione della specie, ma anche il mantenimento dello status quo al suo interno.

Dopo quasi un secolo di vicissitudini interne nel 1493, la Convenzione delle Spine, segno’ la fine della prima rivolta degli Anarchici e la nascita ufficiale della Camarilla per come e’ conosciuta anche oggi. Le tradizioni furono immediatamente accettate come legge assoluta e i rappresentanti dei clan Ventrue, Toreador, Brujiah, Malkavian, Nosferatu, Tremere e Gangrel si unirono ufficialmente alla setta insieme alle rispettive stirpi.

Questa data fu la piu’ grande vittoria per gli Anziani ma pose le basi per la nascita di un altro gruppo, comandato da coloro che vedevano le Tradizioni come un inaccettabile ultimatum offensivo, che si riuni’ per opporsi a tutto quello che la Camarilla predicava dando vita al movimento del Sabbat.

La guerra segreta imperversa ormai da 5 secoli perseverando ancora oggi senza un vero vincitore.

I Clan

Clan